La verità come mestiere

  • Simona Argentieri

Abstract

Nel 2017 Einaudi ha pubblicato il volume La buona storia. Conversazioni su verità, finzione e psicoterapia dello scrittore sudafricano John Maxwell Coetzee, premio Nobel per la letteratura nel 2003, e della psicoterapeuta britannica Arabella Kurtz. In questa inconsueta opera i due si interrogano sulla necessità degli esseri umani di raccontarsi e di inventare storie. Un’esigenza che si riscontra tanto nel processo creativo dei romanzieri, quanto in coloro che si rivolgono a uno psicoterapeuta per ricostruire la vicenda personale del proprio passato.
Da molto tempo seguo con grande interesse le opere di questo originale scrittore -Terre al crepuscolo, Aspettando i barbari, Vergogna… La lettura de La buona storia mi ha particolarmente interessata, perché si addentra esplicitamente nel territorio della psicoanalisi e perché molti dei suoi interrogativi si intersecano con il mio percorso di lavoro e di pensiero: l'illusione, il vero e il falso, l'ambiguità, il pregiudizio… Ho scritto a Coetzee le mie riflessioni, è ne è nato un carteggio che poi, in parte, è stato pubblicato sulle pagine di Micromega nel dicembre del 2017.
Polaris mi offre ora generosamente di pubblicare le mie considerazioni, che ho riorganizzato per renderle fruibili anche senza le risposte di Coetzee, nella speranza che possano interessare anche ai lettori di Polaris.

Biografia dell'autore

Simona Argentieri

 

Riferimenti bibliografici

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COVER
Pubblicato
2018-06-06
Come citare l'articolo
ARGENTIERI, Simona. La verità come mestiere. Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo, [S.l.], n. 3, p. 13-21, giu. 2018. ISSN 2532-6929. Disponibile all'indirizzo: <http://www.polarispsicoanalisi.it/ojs/index.php/ppmc/article/view/28>. Data di accesso: 14 dic. 2018