Le parole che ho per dirlo

  • Gabriella Mariotti Psicoanalista, Società Psicoanalitica Italiana

Abstract

L’attenzione alle parole che vengono utilizzate durante una seduta psicoanalitica disvela dinamiche relazionali inconsce, collusioni, evitamenti che possono stabilirsi nella coppia terapeutica, fenomeni che si agganciano soprattutto alla riduzione linguistica che sottrae alle parole la loro funzione fàtica. Partendo da esempi clinici e apporti teorici di Ogden, Jacobs e Quindoz, e passando da Italo Calvino e Georges Simenon, vengono analizzati gli effetti di espressioni gergali e parole passepartout che invitano a decrittazioni automatiche e irriflessive, ma altresì viene ricordato il valore sia dei neologismi creativi che si originano in seduta sia del linguaggio privato, unico e irripetibile, che connota ogni relazione analitica.

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Pubblicato
2017-06-29
Come citare l'articolo
MARIOTTI, Gabriella. Le parole che ho per dirlo. Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo, [S.l.], n. 1, p. pp. 40-49, giu. 2017. ISSN 2532-6929. Disponibile all'indirizzo: <http://www.polarispsicoanalisi.it/ojs/index.php/ppmc/article/view/3>. Data di accesso: 24 gen. 2022