Il segreto nel gruppo. Quando il segreto professionale diventa un limite al trattamento nel lavoro di comunità

  • Andrea Jannaccone Pazzi

Abstract

Il lavoro affronta il complicato ruolo di uno psicoanalista al lavoro in una comunità di recupero per tossicodipendenti.
Si analizza quella figura che svolge una psicoterapia di gruppo con alcuni pazienti della struttura senza nessun particolare coinvolgimento con la vita quotidiana delle comunità (es. riunioni di équipe, supervisione etc.). Una posizione che, per la sua ridotta presenza in struttura e per la specifica costruzione del setting, lo vede a rischio scollamento con l'équipe.
L'obiettivo dello scritto è quello di analizzare le eventuali dinamiche tra setting del gruppo e struttura ospitante mettendo in luce, attraverso due vignette cliniche, come sia necessario per il gruppoanalista avere una flessibilità di movimenti - spesso poco ortodossa - da rischiare di portarlo a violare il segreto professionale in quelle situazioni di crisi del paziente. L'autore accompagna il lettore a comprendere come, fare un trattamento all'interno della stessa comunità di residenza dei pazienti alimenti dinamiche complesse, fortemente intersecate con la struttura, tali da necessitare di uno sguardo analitico più ampio rispetto alle semplici dinamiche di una terapia di gruppo.
Mette in luce la necessità di costruire un legame tra clinico ed équipe, così da favorire un processo d'integrazione nel paziente e non colludere con quei movimenti distruttivi e mortiferi tipici della patologia della dipendenza.

Biografia dell'autore

Andrea Jannaccone Pazzi

 

Riferimenti bibliografici

Bergeret J., Fain M., Bandelier M. (1999) Lo psicoanalista in ascolto del tossicomane. Borla editore, Roma.
Bleger J. (2011) Psicoigiene e psicologia istituzionale, Libreria Editrice Laureatana, Loreto, 1989.
Clarkin J.F, Yeomans F., Kernberg O.F. (2000). Psicoterapia delle personalità borderline, Raffaello Cortina editore, Milano.
Corbella S. (2003) Storie e luoghi del gruppo. Raffello Cortina editore, Milano.
Lopez D. (2004) La teoria della complessità e il paradigma dell’et-et e della dialettica dei distinti, Gli argonauti, XXVI, 103, pag. 343-355.
Lo Piccolo C. (2000) Tossicodipendenza e psicoterapia analitica, in Gruppi, vol. II, n°1, F. Angeli, Milano.
Maslach, C. (1975) The social psychologist as an agent of change: An identity crisis, In M. Deutsch & H. A. Hornstein (Eds.) Applying social psychology: Implications for research, practice, and training, (237-246). Hillsdale, NJ: Erlbaum.
Neri C., (1998). Gruppo, Borla editore, Roma.
Nissim Momigliano L., (2001) L’ascolto rispettoso, Raffaello Cortina editore, Milano.
Olievenstein (1981) L’infanzia del tossicomane, in Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatrica, 3.
Quinodoz D. (2004) Le parole che toccano, Borla editore, Roma.
Rouchy J.C., (2000) Il gruppo spazio analitico. Borla editore, Roma.
Stern D., (2000) La costellazione materna. Bollati Boringhieri, Torino.
Tagliagambe F. (1995) La psicoanalisi nella cura delle tossicodipendenze, in Marciano S. (a cura di), I nuovi pazienti della psicoanalisi, F. Angeli, Milano.
Zucca Alessandrelli C., (1996) La realtà come funzione ricostruttiva della dipendenza malata, Gli argonauti, n. 71, 1996, 37-43.
Zucca Alessandrelli C., (2006) Psicodinamiche dell’addiction, in Quaderni de gli argonauti, Dipendenze/addiction (parte seconda), 11: 5-20.
COVER
Pubblicato
2018-06-06
Come citare l'articolo
JANNACCONE PAZZI, Andrea. Il segreto nel gruppo. Quando il segreto professionale diventa un limite al trattamento nel lavoro di comunità. Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo, [S.l.], n. 3, p. 79-94, giu. 2018. ISSN 2532-6929. Disponibile all'indirizzo: <http://www.polarispsicoanalisi.it/ojs/index.php/ppmc/article/view/32>. Data di accesso: 14 dic. 2018