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N. 2 (2017): Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo; n.2, 2017
Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo n.2 - Dicembre 2017

Questo numero di Polaris riunisce i lavori presentati al Congresso Terza guerra mondiale? La gestione della morte tra le nuove emergenze sociali e la loro soluzione all’interno del simposio Terrorismo, conflitti e psiche: il gruppo come strumento di elaborazione e ha allargato ulteriormente i suoi orizzonti grazie all’attenzione data alla guerra negli scritti di Nadia Fina, Gabriella Mariotti e Robi Friedman e al contributo di Adone Brandalise.

Nadia Fina nell’analisi ricca e puntuale del pensiero di Jung rispetto alla guerra sottolinea l’importanza per l’autore della questione morale da cui non si può prescindere se si vuole comprendere il significato ultimo della vita. Il tema dell’etica ci rimanda a quello della responsabilità, che viene ripreso anche nel lavoro molto ben articolato di Gabriella Mariotti che prende in considerazione il carteggio fra Freud e Einstein rispetto alla guerra e il modo in cui Freud affronta il tema della distruttività e dei conflitti insieme all’auspicio che la cultura di pace possa divenire “seconda natura”. Robi Friedman nel suo coinvolgente lavoro, in cui condivide con i lettori anche la sua personale esperienza di guerra, ci parla della matrice del soldato che è caratterizzata da identificazioni e ruoli specifici. In una situazione di guerra la cultura del gruppo induce a ruoli sempre più rigidi dominati dall’aggressività, ma anche dallo spirito di dedizione e di sacrificio verso il proprio gruppo. I soldati, ma anche altre persone entro la stessa sfera d’influenza della matrice-soldato, possono comunque essere in grado di fare appello alla propria responsabilità individuale divenendo autonomi rispetto al loro gruppo di appartenenza, così da opporsi al potere esercitato da fantasie di esclusione e di emarginazione. Secondo l’autore ciò può essere facilmente raggiunto con il supporto di analisi gruppale rivolta a grandi gruppi.

Il lavoro interessante e complesso di Adone Brandalise funge da ponte verso gli scritti preparati per il simposio. In particolare ha alcune intersezioni con lo scritto di Silvia Corbella dal momento in cui evidenzia il legame fra l’impossibilità di vivere tutta la temporalità in modo pieno e la logica del terrorismo di cui sottolinea il cortocircuito tra l'identità rigida e la ricerca di un'autoaffermazione attraverso l'azione autodistruttiva.

I lavori che seguono, portati al Congresso, evidenziano, anche attraverso esempi clinici, l’importanza del gruppo (terapeutico, esperienziale, di lavoro, di supervisione), come strumento privilegiato di elaborazione di tensioni e di conflitti e anche delle conseguenze degli attacchi terroristici a cui è esposto il mondo contemporaneo, accadimenti traumatici che direttamente o indirettamente ci colpiscono e coinvolgono a livello conscio e inconscio. Silvia Corbella, oltre a considerare le ricadute emotive che nella nostra quotidianità personale e professionale producono gli atti terroristici, fa riferimento ai processi di soggettivazione resi particolarmente difficili nella società contemporanea sia nel mondo occidentale sia nel mondo islamico, con possibili intersezioni, -nel duplice senso di intersectio, ossia al contempo incontro e frattura- fra i due mondi e prende in considerazione la cultura che si costruisce nel gruppo analiticamente condotto. Sottolinea i rischi nel mondo contemporaneo del diffondersi di un pensiero integralista che va pericolosamente a braccetto con il funzionamento delle macchine digitali che hanno modificato anche il nostro modo di pensare. Il filo rosso che unisce tutti i lavori si articola fra il concetto di responsabilità e quello di speranza, concetti che ci chiamano, come gruppoanalisti, a impegnarci in un lavoro di formazione e prevenzione e a porci come interlocutori, insieme ad esperti in altre discipline, a favore di un sociale capace di applicare a livello allargato, nei piccoli, medi e grandi gruppi, la cultura gruppoanalitica.

Pubblicato: 2017-12-09
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Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo - Rivista telematica scientifica

Direttori: Fausto Petrella, Carlo Zucca Alessandrelli
Segretari di redazione: Elisabetta Cattaneo, Andrea Jannaccone Pazzi
Redazione: Oddone Aguzzi, Paola Bennati,Vanna Ber­lincioni, Silvia Co­rbella, Monica Fabra, Nadia Fina, Gabriella Mariotti, Valeria Pezz­ani, Maria Luisa Stu­ppia, Fulvio Tagliag­ambe (trovate tutte le biografie nella sezione Redazione)
Comitato Scientifico: Silvia Amati Sas, Tonino Aprea, Simona Argentieri, Stefano Bolognini, Jack Drescher, François Ladame, Stefania Marinelli, Claudio Neri, Giangiorgio Pasqualotto, Giuseppe Pellizzari, Maja Perret-Catipovic, Gilberto Safra, Silvano Tagliagambe, Sarantis Thanopulos. (Trovate tutte le biografie dei membri nella sezione Comitato scientifico)

Rivista: pubblicazione periodica online con finalità di studio o scientifiche - Periodicità: semestrale (giugno/dicembre) - Luogo: Milano - ISSN 2532-6929