Cover del n.4 della rivista di psicoanalisi: "Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo"

Il numero 4 di Polaris si presenta in maniera molto varia. Come da tradizione della Rivista, riporta la traduzione di un articolo di uno psicoanalista straniero Robert Grossmark che propone una riflessione su un approccio relazionale non intrusivo. Un articolo estremamente interessante che pone l'accento su un coinvolgimento intersoggettivo tra analista e paziente e l'enactment di stati dissociati e non espressi.

Uno stimolo di riflessione sul sociale da parte di Gabriella Mariotti, Paola Bennati e Silvia Corbella che s’interrogano sul ruolo della psicoanalisi rispetto ai fenomeni attuali socio-politici. A seguire la rivista affronta tematiche riguardanti l'adolescenza con un lavoro di Stefania Marinelli e si addentra con un lavoro di Autuori, Marzana e Milanese nel trattamento di una terapia infantile condotta in contemporanea su più fratelli che hanno perduto i genitori. Sempre sul tema del trattamento infantile ritroviamo Beschi e Curone che affrontano il tema dell’autismo in chiave psicoanalitica e un lavoro di Gatto assieme a Pensa che affrontano un trattamento che prevede da un lato una psicoterapia di un bambino e un intervento educativo di assistenza domiciliare da parte di un educatore.

Basola, Massardi e Matzger riprendono il tema, affrontato nel numero precedente, dell'addiction. Affrontano direttamente psicoterapie su pazienti che soffrono di una profonda fragilità del sé e si mette in luce anche come attraverso il processo terapeutico si possa favorire una ricostruzione di un'autorità credibile nella relazione genitori-figli.

Chiude il numero una recensione di Monica Fabra su un libro di Maria Chiara Risoldi: #MeToo. Il Patriarcato dalle Mimose all’Hasthatg.

Pubblicato: 2018-12-12