Il volume 6 di Polaris si apre con una poesia inedita di uno psicanalista, Beppe Pellizzari, recentemente scomparso, amico e compagno di viaggio della redazione.
A seguire, prosegue una riflessione di Fulvio Tagliagambe sul ruolo dello psicoanalista nel sociale. Anche lo scritto di Paolo Leoni accompagna il lettore in un percorso di avvicinamento a fenomeni sociali inconsci, mentre Gabriella Mariotti esprime una riflessione sulle caratteristiche personali dell'identità dello psicoanalista.
La traduzione di un articolo straniero di Geblesco prende invece in esame l'esilio psichico come espressione che tocca il nucleo centrale della psiche di un individuo a tal punto da minarne gli attaccamenti primari.
Concludono la rivista altri due articoli di Giovanni Pucci e Bianca Gallo che affrontano tematiche di ambito sociale per poi giungere a chiusura con una recensione di Silvia Corbella al libro Il disagio dell'inciviltà.

Pubblicato: 2019-12-15